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Campagna di Scooter e Bike Sharing: il punto su igiene e sicurezza

“La mobilità sostenibile non può prescindere dalla sicurezza che deve essere garantita a tutti gli utenti della strada. Il che significa usare buon senso e rispettare le regole anche da parte di chi sceglie un servizio in sharing, scooter bici o monopattini”.

Le parole del Presidente di ACI Milano Geronimo La Russa alla presentazione dei primi risultati di #Safety2Share, un progetto realizzato dall’ACI Automobile Club d’Italia in collaborazione con AC Milano e l’Amat per analizzare uso, comportamenti e trend degli incidenti nel settore dello #scootersharing.

“l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova il sistema della mobilità – ha continuato La Russa – le nuove esigenze di distanziamento sociale hanno cambiato il modo di spostarsi dei cittadini. I servizi di sharing possono dare risposte innovative ed efficaci alle mutate esigenze di spostamento. A patto, lo ribadisco, che venga rispettato il giusto equilibrio tra i vari mezzi di trasporto e che tutti rispettino le regole, anche su due ruote o monopattino”.

L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è eseguire un’analisi comparativa tra i servizi di scooter condiviso e gli altri modi di trasporto, in modo da individuare le misure più efficaci per aumentare la sicurezza stradale.

Alternativa ai mezzi pubblici

Tra i dati più significativi emersi nel primo anno di Safety2Share a Milano spicca quello secondo cui la maggior parte degli utilizzatori degli scooter condivisi (il 78% del campione) non è pendolare ma sceglie questa modalità per spostarsi in ambito urbano e non solo per i tragitti casa-lavoro. Inoltre, molti degli attuali clienti prima dell’emergenza Covid usavano i mezzi pubblici, mentre ora si spostano su moto condivise in alternativa a bus, metro e tram (per lo più per motivi di sicurezza e maggiore disponibilità). 

Le nuove piste ciclabili

Complessivamente sono quattro i punti di forza dichiarati dagli utenti che promuovono le scooter sharing per pulizia dei veicoli, disponibilità dei mezzi, costi del servizio adeguati e affidabilità degli operatori.

Quanto all’aspetto della sicurezza, emerge che gli utenti sono molto prudenti: il 98% dichiara di non aver mai avuto un incidente a bordo di una moto condivisa e per il restante 2% si è trattato al massimo di un sinistro con soli danni alle cose.

Più indisciplinati, invece, per quanto riguarda l’uso delle piste ciclabili (il 25% delle violazioni riguarda proprio la circolazione su percorsi riservati alle bici) e il fatto di non indossare idoneo abbigliamento di sicurezza (solo il 6% del campione dichiara di mettere i guanti).

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