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TRENORD fa causa ai pendolari per il video natalizio

Come l’uomo che morde il cane, la notizia fa scalpore.

A seguito della campagna video natalizia di Trenord, video nel quale una letterina a Trenord stile lettera a Babbo Natale ricordava una serie di emozioni suscitate negli utenti del servizio regionale, una associazione di pendolari pubblicava un video “modificato” nel quale con ironia si elencavano una serie di inconvenienti che hanno movimentato le giornate degli utenti del nostro trafficato sistema di trasporto ferroviario.

L’azienda pero’, non ha ricambiato con un sorriso, ma con un atto di citazione.

Sulla pagina fb Pendolari Trenord la risposta non si è fatta attendere.

E un post a firma di Nicola di Marco, consigliere regionale movimento 5 stelle, replica così all’azienda.

  <<· Trenord chiede 10000 euro di danni ai pendolari che hanno realizzato il video satirico – È assurdo e vergognoso quello che è accaduto ad alcuni pendolari Trenord che, dopo aver ironizzato su un video natalizio pubblicato dalla società, hanno ricevuto una richiesta di danni per 10 mila euro e una causa civile.

I pendolari sono i veri e soli danneggiati dai ritardi e dai disservizi di Trenord. Trenord si preoccupi di garantire un servizio di qualità, piuttosto che continuare ad infierire sui pendolari che hanno subito un taglio drastico delle corse e quotidiani ritardi e cancellazioni. La società pubblica controllata da Regione Lombardia, infatti, ha contestato ai pendolari di aver voluto fare troppo gli spiritosi. Chiediamo all’assessore Terzi di prendere immediatamente posizione sulla vicenda a difesa dei pendolari e di intervenire nei confronti di Trenord affinché ritiri questa imbarazzante richiesta. Nel video una voce leggeva una letterina a Trenord (come quella dei bambini a Babbo Natale) in cui dichiarava di provare “tenerezza” per la quantità di treni che portavano i pendolari al loro posto di lavoro con orari, tabelle e macchinisti, anche nel momento della paura della pandemia, rimanendo per i pendolari la sicurezza di questo rito. L’associazione di pendolari Mi.MO.AL. ha però aggiunto alla lista gli innumerevoli ritardi e le cancellazioni quotidiane.

IL VIDEO DI TRENORD

La risposta di Trenord alla satira e’ stata energica: l’8 gennaio 2021, l’associazione ha ricevuto una lettera dal titolo “Intimazione e contestuale richiesta di risarcimento dei danni per diffamazione e violazione del diritto d’autore”, con la quale “la scrivente società (Trenord, ndr)” lamentava che il suo video natalizio fosse stato “sfregiato con finalità e modalità del tutto offensive”.

Risultato: per il video “sfregiato” l’azienda pubblica ha chiesto a un’associazione di suoi utenti – cioè ai suoi passeggeri, evidentemente scontenti del servizio – di cancellare il video, versare 10 mila euro, e, qualora ciò non dovesse avvenire, minacciava di portarli in tribunale.

La situazione e’ un po paradossale, ma in questo periodo ci si abitua a tutto, vedremo se ci saranno sviluppi istituzionali o se l’azione rientrera’ in quella che definiamo una bizzarra e curiosa situazione.

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