Artigiano in Fiera 2022

TVMI.it

La TV di Milano e Lombardia

Il Quarto Stato ritorna al museo Arte Moderna di Milano

Da giovedì 7 luglio Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo torna nuovamente visibile nel percorso delle collezioni permanenti, al primo piano della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Il dipinto rientra quindi definitivamente alla GAM dopo essere stato esposto dal 2010 al Museo del Novecento, e per l’occasione è stato realizzato un nuovo allestimento.

“Siamo felici che Il Quarto Stato sia tornato a casa, con un nuovo allestimento che ne valorizza la qualità pittorica e la forza dirompente, e con una vicinanza da parte del visitatore che consente un emozionante rapporto diretto con il capolavoro”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. “Ringrazio Banco BPM per l’entusiastico sostegno a questa operazione culturale, destinata a segnare un passaggio fondamentale nella storia della Galleria d’Arte Moderna”.

La nuova collocazione è stata progettata per rendere l’opera visibile nelle migliori condizioni possibili, sia da una distanza che ne restituisce l’imponente impostazione formale, sia da una posizione più ravvicinata, che darà la possibilità al visitatore di ammirare la straordinaria tecnica pittorica dell’artista. Il dialogo tra questo ambiente e l’adiacente Sala da Ballo consente inoltre una serie di inquadrature che intendono esaltare la potenza scenografica del dipinto.

Maggi Giovanni—foto Quarto Stato dopo servizio da Milano

Esposto tra la sala dedicata a Segantini e quella dedicata a Previati, dove è visibile Maternità, proveniente dalla collezione di Banco BPM, da poco concessa in comodato per i prossimi tre anni, Il Quarto Stato trova qui una collocazione adeguata anche dal punto di vista cronologico, ponendolo in continuità e in dialogo con le opere circostanti, in un percorso che riassume, attraverso una serie di capolavori, il passaggio dall’Ottocento al Novecento.

Il riallestimento del dipinto è stato realizzato grazie al contributo di Banco BPM.

Lascia un commento