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Enogastronomia, immigrazione ed integrazione: Sa Derva 2022, rassegna a Cassano D’Adda

Come da tradizione, in concomitanza con la festa patronale del Comune di Cassano D’Adda, anche quest’anno si è tenuta dal 17 settembre al 3 ottobre c/o l’Area Feste, Sa Derva, la rassegna enogastronomica nata con l’obiettivo di supportare e raccogliere fondi per la realizzazione dei progetti sostenuti dall’Organizzazione di Volontariato S’Apre promotrice della manifestazione, in India, Romania ed in Italia, nei comuni di Pozzo d’Adda, Inzago Cassano d’Adda, dove grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali e con le associazioni presenti sul territorio, ha creato una rete di supporto alle famiglie che si trovano a vivere in una situazione di disagio socio-economico.

Sono stati diciassette giorni che in linea alle precedenti edizioni hanno riscosso entusiasmo ma anche eccezionali picchi di prenotazioni, registrando il tutto esaurito per più sere di fila: il Sa Derva ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini di Cassano d’Adda, dei paesi limitrofi della zona dell’Adda Martesana e non solo. 

L’ottimo risultato è stato possibile soprattutto grazie all’Amministrazione Comunale, all’Associazione Portamiacassano ed alla forza dell’instancabile squadra di lavoro composta da più di 150 volontari di tutte le età che ogni giorno hanno scelto di impiegare il loro tempo libero per la realizzazione dell’evento.

Grandissima è stata la partecipazione di giovani volontari, allievi delle scuole di Cassano d’Adda e figli di storici soci di S’Apre che hanno deciso supportare l’iniziativa servendo in sala, lavando i piatti e mettendosi in gioco. 

Ogni giorno presso la cucina e la sala del Sa Derva si sono avvicendati circa venti migranti richiedenti asilo, di varie nazionalità – ucraini, tunisini, egiziani, ecuadoregni -, continuità è stata data alla collaborazione avviata da tempo con molte realtà sociali del territorio tra cui la Cooperativa Sociale Ellepikappa con la quale S’Apre ha attivo un progetto di integrazione culturale contro razzismo, intolleranza ed indifferenza.

Oltremodo, hanno collaborato nelle attività di riordino e preparazione della sala gli utenti del Centro Socio Educativo LPK, mentre la Cooperativa Sociale la Goccia si è occupata e ha offerto l’allestimento florovivaistico per rendere più accogliente il tendone della festa. 

La scelta di inserire nel menu piatti della tradizione lombarda si è confermata un successo, l’ampia proposta culinaria, arricchita da proposte plant based ha convinto tutti i commensali, insieme al meticoloso lavoro di ricerca dei vini, studiati per accompagnare l’offerta, nella cui lista era presente il Fausto – Capriano Del Colle Doc Bianco 2021, insignito del premio Tre Bicchieri Gambero Rosso 2023.

In continuità con i suoi obiettivi di solidarietà, al termine della rassegna, S’Apre ha contribuito, a supportare realtà locali donando le eccedenze delle derrate alimentari alla organizzazione di Treviglio la Quercia di Mamre, la mensa per i bisognosi che ogni giorno accoglie chi si trova a vivere in difficoltà, servendo circa 70 pranzi e mettendo a disposizione un pasto pronto per la cena.

Dando l’appuntamento all’anno prossimo per la nuova edizione di Sa Derva, in questi giorni S’Apre Onlus è impegnata nell’avvio del progetto di Servizio Civile Universale – opportunità preziosa per i giovani dai 18 ai 28 anni per compiere azioni concrete e impegnarsi in un progetto mirato all’educazione alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori di Solidarietà e Democrazia in collaborazione con Associazione Comunità Gruppo 78: il progetto comprende una postazione dedicata presso la sede di Cassano e Pozzo d’Adda quattro postazioni all’estero presso le sedi dei partner locali in India. In loco da più di 15 anni S’Apre, in collaborazione con l’associazione trentina Comunità Gruppo’78 sostiene varie realtà indiane, individuando programmi di sostegno rivolti a persone socialmente svantaggiate, con particolare attenzione a donne e bambini, i partner locali con cui collabora fornendo un reale sostegno allo sviluppo e non una mera assistenza sono: Mother Theresa Social Service Organization e Community Seva Centre che operano nello Stato del Tamil Nadu, nell’estremo Sud del paese. 

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