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Convegno di Regione Lombardia sul bullismo. Dialogo, responsabilità, rete: questi i mezzi per contrastare il fenomeno

Se racconti distruggi il bullismo. Questo è il bello” Si è tenuto questa mattina, a Palazzo Pirelli, l’incontro organizzato dal Consiglio Regionale e dal Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Lombardia, Riccardo Bettiga, su un tema più che mai attuale, soprattutto dopo gli anni pandemici, che hanno moltiplicato l’uso dei social media e l’isolamento dei giovanissimi.

In questi giorni ricorre l’anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia (20 novembre 1989) – ha ricordato Bettiga – e l’esperienza ci riconferma che per tutelare tali diritti umani essenziali è necessario affrontare il tema a livello di sistema. Un sistema che comprende e protegge ed è costituito da familiari, insegnanti, psicologi, neuropsichiatri, educatori, pediatri, forze dell’ordine, servizi sociali e istituzioni”.

L’Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Elena Lucchini, nel suo intervento ha ricordato l’attività di presidio di Regione Lombardia, a partire dalla legge del 2017, fino alla istituzione della Consulta regionale su bullismo e cyberbullismo nel 2019 e alla convenzione con l’Ufficio scolastico regionale nel 2020. “È previsto –ha detto Lucchini– un ulteriore investimento di due milioni di euro anche per fronteggiare il disagio minorile e il fenomeno della baby gang”.
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Marianna Sala, Presidente del Corecom Lombardia, si è rivolta direttamente ai ragazzi presenti (ha partecipato la scuola secondaria di primo grado “Andrea Mandelli”, con il suo preside Stefano Molla) ed ha ricordato loro che cancellare qualcosa da internet è impossibile, per cui è necessario abituarsi ad un uso responsabile dei media. Anche Sala ha sottolineato l’idea di “società educante”, costituta da diversi soggetti in rete e sinergia fra loro.

L’importanza del “parlarne” è stata sottolineata da Marco Domizi, Vicequestore aggiunto della Polizia, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni. Domizi ha raccontato l’attività di prevenzione del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Lombardia che si fonda sul dialogo con le famiglie e i cittadini e che prevede anche protocolli innovativi di confronto fra bullo e vittima.

Andrea Donati, divulgatore ed esperto di educazione digitale ha affermato che “le ricerche internazionali di metodo più accreditate collocano l’Italia tra i Paesi europei più avanzati per consapevolezza e prevenzione del bullismo”.

Anche la Consigliera Paola Bocci, che ha portato il saluto del Consiglio regionale, ha sottolineato l’importanza di prendere posizione, senza limitarsi ad osservare gli atti di bullismo e cyberbullismo evitando di intervenire, ed ha ricordato la sensibilità e il lavoro dell’Assemblea regionale su questo tema.

In conclusione dei lavori, i ragazzi presenti sono stati interpellati direttamente ed hanno sottolineato il valore dello “stare insieme, conoscersi e rispettarsi al di là delle differenze”.

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