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Sguardi dalla Torre: La Torre PwC di Milano ospita un’opera unica del Botticelli

La Torre PwC di Milano ospita un’opera di Botticelli

“Ritratto di Giuliano de’ Medici”, capolavoro di Sandro Botticelli dalla collezione dell’Accademia Carrara di Bergamo, sarà esposto, per alcuni giorni, all’ultimo piano della Torre PwC disegnata dall’archistar Daniel Libeskind

L’iniziativa “Sguardi dalla Torre – Botticelli” lanciata da PwC Italia,
consentirà la visita gratuita della Torre e dell’opera

previa prenotazione online su TicketOne al seguente link bit.ly/prenotazione_pwc_botticelli

Sabato 3 dicembre apertura straordinaria notturna fino a mezzanotte

All’ultimo piano della Torre PwC a Milano, nel cuore del nuovo quartiere di CityLife, verrà esposta un’opera di Sandro Botticelli, il “Ritratto di Giuliano De’ Medici”.

In seguito all’annuncio dei mesi scorsi, PwC Italia, organizzazione che conta oltre 7.000 professionisti impegnati a garantire alle imprese servizi fiscali, legali, di revisione e di consulenza, e Accademia Carrara, museo del collezionismo che annovera le più affascinanti raccolte d’arte con capolavori dal Quattrocento all’Ottocento, svelano l’opera che sarà ospitata in vetta alla Torre PwC.Si tratta del “Ritratto di Giuliano de’ Medici” (1478-1480), uno dei capolavori della Fondazione bergamasca, della quale PwC Italia è diventata co- fondatore da aprile 2022.

L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività sociali e di restituzione di valore alle comunità territoriali nelle quali PwC Italia opera, con l’obiettivo, tra gli altri, di valorizzare il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, e avvicinare le nuove generazioni.            

Il 26 e 27 novembre e il 3 e 4 dicembre 2022, dalle ore 9.30 alle ore 19.30,e  solo per sabato 3 dicembre anche la sera dalle ore 21.00 alle 00.00, la Torre PwC, per la prima volta e in via eccezionale per un’iniziativa di tipo culturale, sarà aperta al pubblico che potrà vivere un’esperienza unica: visitare uno dei capolavori del Rinascimento all’interno di un’opera d’arte architettonica potendo, contemporaneamente, godere di una vista mozzafiato sulla città di Milano a 130 metri d’altezza.

L’adesione all’iniziativa “Sguardi dalla Torre – Botticelli” è gratuita ed è destinata a tutti coloro che desiderano partecipare previa prenotazione tramite TicketOne (sponsor tecnico del progetto) al seguente link bit.ly/prenotazione_pwc_botticelli

o sul sito di PwC Italia www.pwc.com/it/it/about-us/fondazione-accademia-carrara.html,

dove sarà possibile selezionare giorno e fascia oraria nel quale si desidera effettuare la visita.

L’ingresso alla Torre PwC sarà consentito a gruppi di 35 persone ogni 15 minuti (sarà necessario presentarsi all’ingresso 15 minuti prima del proprio orario di accesso).

“Investire in cultura significa partecipare in maniera attiva alla crescita socio-culturale del Paese. Grazie alla collaborazione con Accademia Carrara di Bergamo, abbiamo colto la straordinaria opportunità di ospitare un’importante opera del Rinascimento italiano nella Torre PwC, che è anch’essa un’opera d’arte, nuova protagonista dello skyline di Milano. Apriamo quindi le nostre porte a tutti coloro che desiderino vivere un’esperienza unica che leghi la fruizione dell’opera alla possibilità di vedere Milano da una prospettiva non consueta. Anche questa iniziativa rappresenta appieno la nostra visione basata sulla centralità delle persone e sull’importanza di restituire valore alle comunità in cui operiamo, mettendo in campo risorse e competenze che da sempre caratterizzano il nostro lavoro” commenta Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia


La partecipazione di PwC Italia alla vita di Accademia Carrara è molto importante. A museo temporaneamente chiuso per i lavori di rinnovamento, l’esposizione di un capolavoro della Carrara nel grattacielo progettato da Daniel Libeskind a Milano, propone un connubio di eccellenze, tra pittura e architettura. Il Ritratto di Giuliano de’ Medici di Botticelli è un’icona del Rinascimento fiorentino e del celebre casato che negli anni della loro supremazia promossero la cultura come pochi altri in Europa. L’arte nei suoi momenti più fulgidi ha saputo coniugare bellezza e lungimiranza, in una sapiente e colta interpretazione della società”, commentaM. Cristina Rodeschini, direttore Accademia Carrara.

La collaborazione tra PwC Italia e Accademia Carrara


L’iniziativa
Sguardi dalla Torre – Botticelli” fa parte di un percorso di collaborazione molto più ampio nato all’insegna della valorizzazione del patrimonio culturale e della sostenibilità ambientale, in vista dell’anno di Bergamo-Brescia Capitale italiana della Cultura 2023. PwC Italia sta contribuendo attivamente al profondo percorso di riqualificazione e recupero dei 3.000 metri quadrati di giardino che si scorge dalle finestre della Carrara. Nel mese di giugno 2023, è prevista per la prima volta l’apertura al pubblico dei “Giardini di PwC”, che diventeranno un punto strategico per il museo, che sarà finalmente fruibile anche nelle aree esterne circostanti, offrendo a tutti la possibilità di immergersi in una natura rigogliosa e arricchita di nuovi servizi, come il caffè-bistrot.

Un capolavoro di Botticelli, allestito in cima a una torre progettata da Libeskind, le cui linee sono ispirate alla Pietà Rondanini: un corto circuito artistico che permetterà al pubblico non solo di ammirare un’opera straordinaria, ma anche di riflettere sulle connessioni tra arte e architettura, così strette nella nostra città. Un progetto che esprime molto bene la tendenza alla collaborazione sempre più forte tra le istituzioni pubbliche e il mondo del privato con l’obiettivo comune di accrescere le occasioni di conoscenza della nostra comunità” commenta Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.

“Il prestito di un capolavoro di Botticelli suggella e rinforza il sodalizio nato nei mesi scorsi tra Accademia Carrara e Pwc Italia, società che da quest’anno è entrata nella governance del museo e che ha consentito di strutturare ulteriormente l’alleanza tra soggetti pubblici e privati che è alla base del funzionamento della nostra Fondazione. Accademia Carrara sarà protagonista del 2023, quando Bergamo e Brescia saranno Capitale Italiana della Cultura: sono in corso le operazioni per il riallestimento della pinacoteca in vista dell’inaugurazione dell’importante appuntamento del prossimo anno e anche grazie a prestiti come questo il museo è in grado non solo di vivere al di là della chiusura, ma di farsi conoscere a un pubblico nuovo, che speriamo di attirare negli spazi rinnovati dell’Accademia nei prossimi mesi” commenta Giorgio Gori, presidente Fondazione Accademia Carrara e sindaco di Bergamo.

 L’esperienza in Torre tra arte e architettura

I weekend di apertura della Torre PwC offriranno un’esperienza culturale all’insegna dell’arte e dell’architettura: al 27esimo piano, prima della visita all’opera di Sandro Botticelli, un breve percorso espositivo condurrà gli ospiti alla scoperta di PwC e della Torre disegnata dall’archistar Daniel Libeskind (175 metri d’altezza, 31 piani sormontati dalla caratteristica “Corona”,  con un ampio volume vetrato alto 40 metri che completa l’andamento di tutto il concept architettonico, ispirato anche alla cupola rinascimentale del Brunelleschi). Una serie di disegni progettuali preparatori sveleranno, infatti, i segreti architettonici dell’edificio che, sin dalla progettazione, è stato denominato “il Curvo”, per il suo essere leggermente inclinato in avanti: ispirandosi alle linee della “Pietà Rondanini”, unica opera scultorea di Michelangelo custodita a Milano, ed entrando così in dialogo con le altre due torri che caratterizzano la piazza.

La parte espositiva che precede l’area dedicata all’opera del Botticelli, grazie alla collaborazione con MIC Cineteca Milano e Fondazione Fiera Milano, conterrà anche un breve percorso di video e foto storiche, che ripercorrerà anche alcune delle tappe del design nato a pochi passi dalla Torre, ricordando la città di Milano dagli Anni 50 fino ai giorni nostri.

Il percorso

La visita all’interno della Torre PwC avrà inizio dalla hall bassa (in corrispondenza dell’uscita dalla metro Tre Torri) nella parte più bassa della Piazza Tre Torri dove i visitatori saranno accolti dalle sculture LED disegnate anch’esse da Daniel Libeskind, che ospitano in formato digitale 25 opere della collezione dell’Accademia Carrara, tra le quali spiccano alcune opere simbolo di Raffaello, Giovanni Bellini, Tiziano, Lorenzo Lotto, Sofonisba Anguissola, Giovan Battista Moroni, Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Dalla hall bassa le scale mobili condurranno gli ospiti alla hall alta dove attraverso gli ascensori, in pochi secondi, si raggiungerà il 27esimo per immergersi nel percorso espositivo e nella visita dell’opera di Botticelli, godendo anche di un panorama straordinario.

Approfondimenti

Ritratto di Giuliano de’ Medici


Sandro Botticelli (Firenze, 1445-1510)

Ritratto di Giuliano de’ Medici

1478-1480 tempera su tavola cm 59,5 x 39,3

Bergamo, Accademia Carrara

Il protagonista del dipinto è Giuliano de’ Medici, figlio di Cosimo il Vecchio e fratello di Lorenzo il Magnifico, ucciso nella congiura dei Pazzi nel 1478. “Era molto gentile e pieno d’umanità, aveva grande rispetto per il fratello, oltre a forza e virtù. Queste e altre qualità lo rendevano Quattrocento. Giuliano è protagonista di una serie di ritratti dello stesso Botticelli così come di Benozzo Gozzoli oltreché, in versione scultorea, di Verrocchio. Nell’opera della Carrara appare a mezzo busto, assorto ed elegantemente vestito di rosso, sullo sfondo di una finestra aperta verso il cielo. Rivolto a sinistra, il giovane gentiluomo ci appare quasi di profilo e colpisce per lo sguardo basso, le palpebre socchiuse, la bocca serrata in una espressione malinconica: elementi che suggeriscono possa trattarsi di un ritratto realizzato post mortem. Il dipinto è con ogni probabilità una seconda versione rispetto a quello di uguale impostazione oggi alla National Gallery of Art di Washington, nel quale però differente è lo sfondo dove si vede una finestra con un’anta chiusa ed un’altra aperta: soluzione che potrebbe derivare, nella Firenze umanistica del secondo Quattrocento, dalle are funebri romane sulle quali una porta semiaperta indicava il passaggio del defunto nel mondo dell’aldilà.                                                               

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