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Testamento Berlusconi: come viene ripartita la fortuna del Cavaliere

Dopo alcuni giorni, in cui e’ cresciuta l’attesa nella pubblica opinione, e’ stato reso pubblico il contenuto del testamento di Silvio Berlusconi. Marina e Pier Silvio, figli della prima moglie dell’ex premier, ereditano quote che consena loro il controllo di Fininvest con il 53%. Dalla lettura risulta pero’ “che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest, precedentemente esercitato dal capofamiglia”, le quote ereditate, considerando che precedentemente sia Marina che Pier Silvio avevano il 7,65% ciascuno di Fininvest, oggi (dopo il testamento) la loro quota è pari al 53%. Anche gli altri 3 figli del secondo matrimonio con Veronica Lario, ereditano quote di minoranza

Il Cavaliere ha donato anche 100 milioni al fratello Paolo e 100 a Marta Fascina. Per l’amico Marcello Dell’Utri un lascito di 30 milioni “per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me”.

(FILES) Italian Prime Minister Silvio berlusconi reacts during a session at the parliament to adopt measures he promised to the European Union on November 12, 2011 in Rome. Former Italian prime minister Silvio Berlusconi has died at age 86, it was announced on June 12, 2023. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
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Nel testamento, scritto a mano mentre stava andando al San Raffaele il 19 gennaio 2022, anche una lettera rivolta ai figli, divulgata insieme alle disposizioni:

“Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue”, scrive l’ex premier indicando le donazioni al fratello, a Fascina e a Dell’Utri. E conclude: “Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà”. 

La lettera è su carta intestata ‘Silvio Berlusconi’ e ‘Villa San Martino’. Nominando i figli curiosamente non viene menzionato Luigi, il più giovane. 

Il testamento di Berlusconi è stato aperto ieri nello studio del notaio Roveda alla presenza di due testimoni, l’avvocato Luca Fossati, in rappresentanza dei figli Marina e Pier Silvio, e dell’avvocato Carlo Rimini, in rappresentanza dei figli di secondo letto, Barbara, Eleonora e Luigi. Alla lettura del testamento, secondo quanto si apprende, avrebbero partecipato in collegamento anche gli eredi.

Silvio Berlusconi deteneva, tramite le Holding Italiana Prima, Seconda, Terza, e Ottava, poco più del 61% di Fininvest, che a sua volta possiede oltre il 53% di Mondadori, il 50% circa di Mfe-MediaForEurope e il 30% di Banca Mediolanum. Il restante 40% circa era suddiviso tra i 5 figli: la primogenita Marina aveva il 7,65% di Fininvest attraverso Holding Italiana Quarta, il 7,65% era di Pier Silvio con la Holding Italiana Quinta, mentre un altro 21% era dentro H14, la holding partecipata pariteticamente dai 3 figli avuti nel secondo matrimonio con Veronica Lario.

Silvio ha dunque fatto in modo da garantire la continuità aziendale, come comunicato ufficialmente da Fininvest subito dopo la morte di Berlusconi e ribadito dallo storico amico Fedele Confalonieri, che aveva gia’ escluso “ripercussioni” e “sorprese” dal testamento. Confermati al vertice i figli Marina e Piersilvio, ora detentori anche delle quote di maggioranza (come detto insieme detengono il 53%)

Sono tre i testamenti di Silvio Berlusconi depositati presso il notaio Roveda di Milano.

  • Il primo, del 2 ottore 2006, riguarda la destinazione della parte di eredità disponibile, che viene lasciata in parti uguali ai figli Marina e Pier Silvio, mentre la parte rimanente viene divisa tra tutti i cinque figli sempre in parti uguali.
  • Il 5 ottobre 2020, il testamento viene modificato e Silvio Berlusconi aggiunge il lascito di 100 milioni al fratello Paolo.
  • Il terzo intervento, in forma di lettera e risale al 19 gennaio 2022, e contiene l’ulteriore lascito per Marta Fascina, ultima compagna di vita, per un importo di 100 milioni, e per Marcello Dell’Utri, pari a 30 milioni.

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